Interrogazione di Maurizio Rossi sulla trasmissione di Capodanno di Rai 1

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Interrogazione in Commissione

Al Presidente e al Direttore Generale della RAI

Premesso che,

– è stata sotto gli occhi di tutto il Paese la tradizionale trasmissione di fine anno trasmessa dalla RAI, azienda concessionaria del Servizio Pubblico radiotelevisivo sino al 5 maggio 2016, in diretta da Matera. Tale evento è stato seguito da milioni di italiani e, vista l’eccezionalità dell’occasione, nonostante l’orario sono stati moltissimi i bambini che hanno seguito la trasmissione;

– durante lo spettacolo, il 2016 è stato salutato con circa un minuto di anticipo a causa, si è detto, di un errato conto alla rovescia. Ma un errore così macroscopico per una azienda concessionaria del Servizio Pubblico che ha il compito della assoluta precisione basandosi sull’orario di Greenwich non è credibile, si evidenzia quindi la logica della caccia agli ascolti;

– durante la diretta, la RAI ha fatto scorrere, a pagamento, sms inviati da privati. Uno di questi, conteneva una bestemmia che è stata letta da tutti coloro che hanno seguito la trasmissione;

– il Capodanno della Rai ha posto sotto gli occhi di tutto il Paese la totale mancanza di differenza tra la Rai e le reti commerciali. La Rai ha dimostrato un’altra volta, a 5 mesi dalla scadenza della concessione ventennale per la gestione del Servizio Pubblico, che non esiste differenza tra un programma di servizio pubblico ed uno commerciale;

– diventa evidente agli occhi di tutti che la posizione mista di Rai, tra canone e pubblicità, comporti l’impossibilità di seguire contemporaneamente obblighi di servizio pubblico e caccia agli ascolti e che il Governo e il Parlamento devono valutare attentamente come e che cosa definire servizio pubblico e capire quali siano i soggetti in grado di gestirlo al meglio con i soldi dei cittadini, separando nettamente i programmi di servizio pubblico da quelli commerciali, separazione ad oggi incomprensibile nei programmi Rai seguiti dai cittadini;

– stante anche l’articolo pubblicato sul Corriere della Sera dal Vice Direttore Fubini, si ravvisano quindi, elementi per una istruttoria in sede europea alla Autorità per la concorrenza al fine di definire i criteri per la concessione del Servizio Pubblico, in scadenza fra circa 5 mesi, con gara europea e quelli per la definizione di Servizio Pubblico

si chiede di sapere:

– se il programma del 31 dicembre su Rai Uno da Matera è considerato programma di servizio pubblico e pertanto pagato con i soldi del canone, oppure programma commerciale;
– i dati precisi dell’accordo fatto dalla Rai con la Regione Val D’Aosta che prevedeva la produzione della trasmissione di fine anno a Courmayeur sino allo scorso anno dove pare che l’intesa per tre anni (2012/2014) sia costata alla Regione Val D’Aosta 3/5 milioni di euro oltre a 5.000 ospitalità alberghiere nel triennio;

– atteso che da quest’anno ci sarebbe un accordo per addirittura 5 anni con la Regione Basilicata, chi è autorizzato a stipulare contratti cosi lunghi e se la scelta della “location” sia condizionata dal trovare un soggetto pubblico che sostiene economicamente e con ospitalità alberghiere l’evento;

– se il Direttore Generale della Rai non ritenga di rompere questa assurda usanza di produrre il Capodanno (cosi come per altri programmi) in base a quanto paga un altro soggetto pubblico e se non si debba invece creare una alternanza tra tutte le regioni italiane (coinvolgendone eventualmente anche più per ogni evento) senza chiedere per un programma di servizio pubblico ulteriori soldi dei cittadini attraverso il versamento di denaro pubblico degli enti territoriali;

– se è vero che il conto alla rovescia anticipato è stato voluto a fini commerciali con l’intento di anticipare la concorrenza delle altre reti tv e, se sì, chi ha preso tale decisione, da chi dipendono queste scelte che ingannano i cittadini privilegiando politiche commerciali e se il Direttore Generale ne era al corrente;

– quali sono le procedure pensate per il conto alla rovescia finale;

quali azioni intende intraprendere l’azienda per rimediare all’increscioso episodio del countdown anticipato?

– se si ritiene di servizio pubblico la canzone cantata poco dopo la mezzanotte con cori di “Vaffanculo” per seguire il ritornello del testo, del pubblico di Matera, alla presenza di bambini, cosi come accaduto in molte case degli italiani, e se è questo il modo pensato dalla Rai di promuovere la città della cultura europea del 2019, il nostro Paese e se è questo il modo pensato dalla Rai di educare le nuove generazioni;

– vista l’eccezionalità dell’evento del Capodanno e la scontata inevitabile presenza di spettatori minorenni, anche molto piccoli, se si è pensato al controllo dei contenuti dello spettacolo mandato in onda e, se si, chi ne era responsabile;

– se si ritiene che Rai, in quanto attuale concessionaria del Servizio Pubblico, debba prestare estrema attenzione nelle sue trasmissioni, seguire delle procedure di verifica multipla finalizzate a garantire un prodotto di qualità che non sia offensivo per la morale pubblica

Sen. Maurizio Rossi

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