Audizione Giovanni Pitruzzella, presidente di AGCM – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

pitruzzellaquadnew

Audizione presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Giovanni Pitruzzella

martedì 28 marzo

Video integrale

La relazione depositata dal Presidente Pitruzzella

L’intervento di Maurizio Rossi – video

 

Le risposte di Pitruzzella – video

Le domande di Maurizio Rossi al Presidente Pitruzzella

Le chiedo:

a. quale possa essere il contenuto del servizio pubblico radiotelevisivo nel senso dei suoi legittimi confini

RITIENE CHE UNA MANCATA INDIVIDUAZIONE CHIARA DEI PROGRAMMI DI SERVIZIO PUBBLICO POSSA CONSENTIRE AL CONCESSIONARIO DI INVESTIRE DENARO PUBBLICO PER PRODURRE, ACQUISTARE PROGRAMMI CHE DI FATTO SIANO COMMERCIALI VOLTI A CREARE AUDIENCE ALL’INTERNO DEI QUALI INSERIRE PUBBLICITA’

IN TAL MODO NON VI SAREBBE UNA EVIDENTE violazione delle regole del mercato?

AGCOM chiarisce inoltre che non e’ sua competenza VALUTARE SE I PROGRAMMI INSERITI NELLA CONTABILITA’ SEPARATA SIANO ASSIMILABILI O MENO DI SERVIZIO PUBBLICO

VERIFICA SOLO LA CORRETTEZZA DELLA CONTABILITA’

E come già detto lo STRUMENTO SI E’ DIMOSTRATO DEL TUTTO INEFFICACE ANCHE IN RAGIONE DELL’AMPIA DISCREZIONALITA’ di cui dispone LA CONCESSIONARIA PUBBLICA NELLA DEFINIZIONE DEI TRE AGGREGATI”

 

b. Se sia ammissibile la vendita di spazi pubblicitari effettuata dal CONCESSIONARIO immediatamente prima, durante e immediatamente dopo trasmissioni dichiarate di Servizio pubblico o si configuri un indebito vantaggio competitivo con conseguente distorsione della concorrenza.

 

c. Se sia necessario, al fine di preservare la legittimità comunitaria della concessione, la separazione strutturale nonché funzionale del servizio radiotelevisivo pubblico dall’attività commerciale.

 

LEGGENDO POI LA SUA Relazione, Presidente PITRUZZELLA MI HANNO PARTICOLARMENTE INTERESSATO ALCUNI PUNTI:

“La CONVENZIONE ha carattere generale”

Nei contratti di servizio saranno individuati diritti e obblighi”

Domanda 1) Si puo’ firmare secondo lei una concessione peraltro del valore di 20

miliardi di euro senza obblighi ma solo indirizzi generali??

Bbc ha recentemente e nei termini senza alcuna proroga, ottenuto la concessione denominata

ROYAL BBC CHARTER, INTEGRATA contestualmente DA UN DETTAGLIATO E CORPOSO AGREEMENT APPLICATIVO che SAREBBE UN INSIEME DELLA CONVENZIONE CHE STIAMO ANALIZZANDO E DEL che contratto di servizio.

NON CI SONO TEMPI DISALLINEATI!

IN QUESTO DOCUMENTO SONO STABILITI:

IL RUOLO

LA MISSIONE

GLI OBBLIGHI

L’ORGANIZZAZIONE

IL MODELLO DI FINANZIAMENTO SIA DA CANONE CHE DA ALTRI PROVENTI COME PUBBLICITA’ E CESSIONE DI DIRITTI

(Ricordo che Ora stiamo applicando un contratto di servizio del 2010! Mai firmato ne applicato quello uscito dalla nostra Commissione 2013/2015)

Internet

Servizio pubblico multimediale il Presidente Pitruzzella NE PARLA GIUSTAMENTE IN MODO MOLTO POSITIVO

 

Domanda 2)

Sarebbe giusto

Non si rischia PERO’ di ledere ulteriormente la concorrenza se non chiaramente regolamentato?

Con o senza inserimenti pubblicitari?

E se vengono fatti investimenti sproporzionati?

Perche il sistema e’ misto e non regolamentato

Esempio Germania

PERALTRO RAIPLAY GIA’ CONTESTATA DA ANICA NELLA SUA AUDIZIONE PER FRUIZIONE DEL MATERIALE NON CONCORDATO

————-

Lei faceva riferimento proprio al trattato sul funzionamento dell’Unione europea l FINE di evitare distorsioni

Ed ha aggiunto che

DEFINIRE CHIARAMENTE I CONTENUTI DEL SERVIZIO PUBBLICO COSTITUISCE UN PASSO NECESSARIO ANCHE PER ASSICURARE UN EFFICACE SEPARAZIONE TRA QUEST’ULTIMO E LE ATTIVITA’ COMMERCIALI

LEI SI AUGURA ANCHE CHE L’OGGETTO DELLA CONCESSIONE E LA DEFINIZIONE DELLA MISSIONE DI SERVIZIO PUBBLICO POSSA ESSERE DECLINATA CON UN ELEVATO LIVELLO DI DETTAGLIO

 

Domanda 3)

Mi perdoni Presidente ma proprio per quello che lei dice come si può’ pensare di demandare elementi così essenziali DELLA CONCESSIONE come da Lei indicati ad atti successivi e non contestuali al rilascio della CONCESSIONE come avviene in tutta Europa e penso nel mondo ?

——–

LEI HA GIUSTAMENTE DETTO ANCHE CHE

Tale finanziamento non deve alterare il normale gioco della concorrenza

Si devono individuare esplicitamente quali siano le autorita’ di garanzia di settore a cui fa riferimento la notma che devono vigilare sulla leale concorrenza

Devono essere trovate soluzioni strutturali che consentano di DISTINGUERE CHIARAMENTE l’attivita’ svolta per la fornitura del servizio pubblico e l’attivita’ prettamente commerciale

 

Domanda 4)

Non mi pare che possa essere sufficiente quanto previsto ad ora nella convenzione tramite lo strumento della separazione contabile peraltro come ha detto chiaramente Agcom nella sua audizione

IL PRESIDENTE CARDANI HA DETTO QUANTO SEGUE

IL MODELLO ATTUALE DI SEPARAZIONE E’ INADEGUATO

LA COMMISSIONE EUROPEA INVITA A SEPARAZIONE FUNZIONALE

RICHIEDENDO ALL’OPERATORE DI COLLOCARE LE ATTIVITA’ di servizio pubblico divise DA quelle commerciali CHE VANNO inserite in modo indipendente”

NON RITIENE QUINDI INDISPENSABILE LA SEPARAZIONE SOCIETARIA O FUNZIONALE NEL RISPETTO DEL CITTADINO?

 

Domanda 5)

La corte dei conti ha giustamente parlato del BOLLINO blu, la necessità’ di una chiarezza per cittadini di conoscere i programmi pagano con i soldi del canone e non rendere impossibile il riconoscimento. Pensate che risolverebbe molti problemi anche per chiarire aspetti di utilizzo del denaro pubblico e successivo utilizzo.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>