Audizione CDA E DG RAI in Commissione di Vigilanza, Intervento Maurizio Rossi – 17.03.2017

rossi 17-01

Audizione CDA E DG RAI in Commissione di Vigilanza

Guarda il video con il primo intervento di Maurizio Rossi

Guarda il secondo intervento di Maurizio Rossi

La traccia dell’intervento di Maurizio Rossi

Vi consegno le domande e chiedo che vengano fornite oltre che risposte verbali ora anche risposte scritte precise e dettagliate al fine di consentirci di poter lavorare alla relazione finale riportando dati precisi e vostre posizioni sui vari punti.

Durante il periodo di proroga avete svolto atti di straordinaria amministrazione? Se si quali, di quali durate e con quali impegni economici?
In nessuna legge viene spiegato perche Rai sarebbe l’unico soggetto in grado di fornire il servizio pubblico mettendo in dubbio lo stesso affidamento secondo le normative italiane ed europee.
Voi ritenete Rai l’unico soggetto in grado di fornire il servizio pubblico?
Perche?

Che differenza c’e’ tra un programma di Giovanni, Minoli, Lilly Gruber, Floris, mandato in onda su Rai o mandato in onda su altra emittente?
Porta a porta di Vespa quindi, se passasse da Rai a Sky o La 7 non sarebbe più un programma di servizio pubblico? Per contro, Ballando con le Stelle o programmi simili, sono di servizio pubblico perché sulla Rai?
Perché?

RELAZIONE AGCOM
Nella relazione di Agcom di ieri viene scritto:
“Le attività di Servizio pubblico siano nettamente distinguibili e IDENTIFICABILI come tali.
QUINDI RITORNIAMO ALLA NECESSITA DI INSERIRE IL BOLLINO BLU COME SOSTENGO DA SEMPRE?
Va riconsiderato e dettagliato IL PERIMETRO DEL SERVIZIO PUBBLICO anche allo scopo di rendere EFFICACE il modello di separazione e corretta e trasparente la gestione delle risorse derivanti del canone.
IL MODELLO DI SEPARAZIONE CONTABILE NON HA PIENAMENTE CORRISPOSTO A PRINCIPI DI EFFICACIA ECONOMICITA’ ed è privo di sistema sanzionatorio.”

Dice ancora Agcom:
“Alla luce della OGGETTIVA INADEGUATEZZA DEL MODELLO VIGENTE si ricorda che la COMMISSIONE EUROPEA….. ha chiesto agli Stati membri di
“Considerare come forma di pratica migliore la separazione funzionale…”
Pertanto, una volta definita puntualmente la missione di servizio pubblico, sarebbe bene andare verso la separazione funzionale per soddisfare piu’ efficacemente le ESIGENZE DI TRASPARENZA POSTULATE DALL’ORDINAMENTO COMUNITARIO.

QUINDI SIGNIFICA DUE DIVERSE SOCIETA’ per gestire:
A) servizio pubblico
B) canali commerciali

POTETE COMMENTARE LE VARIE POSIZIONI DI AGCOM?
DIVIDERETE IN DUE LE SOCIETA’?

AD OGGI RISULTA CHE SIA IL VOSTRO UFFICIO MARKETING INSIEME ALLA PROGRAMMAZIONE CHE DECIDONO COME IMPUTARE I PROGRAMMI SE NELLA SEZIONE SERVIZIO PUBBLICO O COMMERCIALE
NON SI PUO’ PROSEGUIRE COSI
CHE SISTEMA PROPONETE CHIARO E TRASPARENTE LEGGIBILE E IDENTIFICABILE?

PUBBLICITA’
Sino ad oggi Rai tramite la Sipra ha un affollamento del 4% ma cumulativo tra i tre canali generalisti e sposta detta percentuale a suo piacimento arrivando anche al 7% su Rai 1 e riducendo Rai 3 al 2%
Idem pare, ma vi chiedo conferma, avvenga sugli 11 canali tematici.
Siete coscienti che dovete modificare questa linea molto agressiva e non corrispondente alle leggi vigenti, in contrasto con tutto il resto dei canali di servizio pubblico Europei, e rispettare percentuali di affollamento per ogni singolo canale?
E’ la stessa Agcom che ieri nella sua relazione ha scritto che:
“I principi di leale concorrenza, trasparenza ( rif art 9 comma 2) hanno carattere generico e non consentono di rispondere all’obiettivo – tra l’altro previsto- dalle norme europee in materia di aiuto di Stato al servizio pubblico radiotelevisivo e di vigilare sull’assenza di sussidi INCROCIATI tra attivita’ finanziate dal canone e attivita’ commerciali….
Accertata la corretta imputazione di costi e ricavi alle attività di servizio pubblico rispetto a quelle commerciali
I PRINCIPI CONTABILI SECONDO I QUALI VENGONO TENUTI CONTI SEPARATI DEVONO ESSERE CHIARAMENTE DEFINITI
ETC ETC

Dovete leggere con molta attenzione la relazione di Agcom che condivido e ritorna su temi da me espressi da tempo.
DICE ANCORA AGCOM
E’ un tema centrale e nevralgico non solo per la vita e l’esistrnza del Servizio pubblico stesso, ma anche per gli equilibri e gli assetti del mercato nel quale il Servizio pubblico opera

NUMERO PROGRAMMI CANALI E COSTI RAI WAY
Ad oggi non è definito quanti programmi dovrà avere Rai. Lo trovo sbagliato deve essere definito contestualmente alla concessione. All’estero in tutti gli stati le televisioni pubbliche hanno da 3 ad un massimo di 5 canali.
Pensate di adeguare Rai al resto d’Europa?
Creando peraltro un risparmio di oltre 100 milioni annui nel contratto con Rai Way potendo rilasciare 3 frequenze?
In tal modo contribuendo ad un uso efficace ed efficente dello specchio radioelettrico e nell’ambito della revisione del Piano nazionale delle frequenze in seguito alla liberazione della banda 700MHz.

PIANO TELEVISIVO
Non è conosciuto il piano industriale televisivo e dovrebbe essere allegato alla concessione come elemento essenziale della concessione stessa.
Quali sono gli obblighi e gli impegni che si prende l’azienda che non siano mere dichiarazioni di intenti?

PIANO NEWS
Manca totalmente
Ed è sbagliato e mette in dubbio il rilascio stesso della concessione se non sia allegato alla convenzione un dettagliato piano di efficentamento, razionalizzazione, eliminazione di doppioni, dettagliata analisi dei singoli centri di costi oggi illeggibili nel bilancio del servizio pubblico.

RAI RADIO
in un’audizione di qualche anno fa è stato detto che Rai Radio perdeva circa 80 milioni di euro annuali
E’ ancora cosi?
Come pensate di portare in pareggio il settore radiofonico?
Pensate a accorpamento e riduzione dei canali?
Non esiste un piano di ristrutturazione del sistema radiofonico e dovrebbe essere allegato alla concessione emananda.
Quali sono gli obblighi e gli impegni che si prende l’azienda che non siano mere dichiarazioni di intenti?

AMMORTAMENTI E COSTI GENERALI
COSTI PERSONALE
COSTI DIRIGENTI
Come vengono appostati nel bilancio dette voci?
Nella sezione di servizio pubblico totalmente o suddivisi tra le due sezioni e con quale criterio di suddivisione?

Potete dirci oggi il numero dei dipendenti, dei giornalisti e dei dirigenti? Come intendete operare sulle convenzioni con enti pubblici locali, regional, con ministeri? Quanto rendono alla Rai? Intendete proseguire con detti accordi che sono un ulteriore danno pubblico?

 

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