Interrogazione Rai – Fazio

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Scarica l’interrogazione presentata dal sen Maurizio Rossi sul caso Rai – Fazio

 

Al Presidente e al Direttore Generale della RAI
premesso che:

- la Rai ha avuto una nuova concessione dal Governo in data 27 aprile;
- che detta concessione e relativa convenzione, sono prive di qualsiasi obbligo da parte del concessionario mentre, per normativa nazionale ed europea sulle concessioni, andavano stabilite contestualmente al rilascio della stessa;
- che invece la concessione e’ stata rilasciata rimandano ad atti successivi senza alcuna definizione dei tempi il piano news, editoriale, industriale e in particolare la definizjone del contratto di servizio tra Governo e Rai;
- che detta concessione ha un valore di 20 miliardi di euro di denaro pubblico prelevato ai cittadini direttamente dalla bolletta elettrica;
- che non esiste nessuna trasparenza da parte del concessionario su quali siano definibili i programmi di servizio pubblico e quali quelli commerciali;
- che l’Europa ha indicato che i programmi commerciali debbano essere nettamente distini da quelli finanziati dal canone;
- che le norme italiane vietano nelle società pubbliche o controllate compensi superiori ai 240 mila euro annui;
- che la Rai ritiene che in caso vi siano artisti che determinano importanti ritorni pubblicitari sia doveroso cercare di tenerli legati all’azienda anche consentendo loro contratti che non rispettano i limiti imposti dalle attuali normative in termini di tetto ai compensi;
- che e’ stato stabilito che il programma condotto da Fabio Fazio abbia un valore commerciale che motivi un contratto di 11.2 milioni di euro;
- che detto programma riceve benefici dal canone di abbonamento dei cittadini italiani ma riceve altresì, da quanto dichiarato, importanti contratti pubblicitari. Questa situazione evidenzia un palese vantaggio competitivo di Rai verso altri soggetti che avrebbero proposto a Fabio Fazio di andare a condurre un programma sulle loro reti. Infatti, cosi come dichiarato dalla Presidente Maggioni, Rai ha dovuto rispondere a tali proposte, peraltro non è noto da parte di chi e a quali condizioni, firmando un nuovo contratto con Fazio perchè l’eventuale perdita del programma avrebbe determinato, secondo la Presidente, un situazione di grave pregiudizio per la Rai. Pertanto viene confermato dalle dichiarazioni della Presidente Maggioni che la Rai con il denaro pubblico, che è a tutti gli effetti un aiuto di Stato, si approfitta del vantaggio competitivo, derivante dal canone e dall’introduzione nel programma di spazi pubblicitari, che danneggia i concorrenti privati

si chiede di sapere:

- se il programma di Fabio Fazio sia considerato da Rai di servizio pubblico o commerciale;
- se i costi previsti per il conduttore Fabio Fazio sono differenziati dai costi della societa’ di produzione;
- quale sia la società di produzione e cosa comprenda il contratto;
- se sia stato valutato, anzichè appaltare tutto il programma ad un soggetto esterno, di utilizzare il personale Rai per la produzione, regia, montaggi e ogni altra forma di apporto tecnico professionale che il personale Rai è in grado di offrire al pari e meglio di altri soggetti esterni;
- quale sia l’importo di canone destintato a questa produzione e se sia previsto anche l’inserimento della pubblicità;
- nel caso in cui sia previsto un introito pubblicitario, quale sia l’obiettivo di raccolta sul programma da parte di Sipra e i prezzi di vendita;
- in quale modo venga considerato che da una parte venga approvato dal cda un contratto che travalica le normative sul limite ai compensi e dall’altra venga consentita la vendita di pubblicità all’interno del programma;
- quale sia la percentuale di costo addebitato a introiti derivanti da canone e quale quella derivante dall’introito da spazi pubblicitari;
- come venga apposto a bilancio il costo e i ricavi di detto programma, vista la trasparenza richiesta dall’Europa di separazione contabile che dovrebbe diventare, specie con la nuova concessione, una separazione funzionale.

29/06/2017

sen. Maurizio Rossi

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