Il Servizio pubblico di informazione

sondaggio

Compila il questionario di valutazione sul servizio pubblico di informazione nazionale:

35 comments

  1. Alessia

    Non sono per niente contenta del fatto che la tassa vada alla Rai.. credo che ognuno debba avere la possibilita’ di poter scegliere a chi destinare il canone… e poi non ritengo giusto far pagare a tutti gli italiani i cachet degli artisti… Nessun programma e’ cosi di rilievo rispetto ad altre emittenti nazionali e regionali.. ll servizio Rai Liguria e’ inesistente…

  2. Di Stefano Flavio

    Ritengo che se tutto viene pubblicato con serietà e professionalità, il servizio migliore sia quello televisivo.

  3. Cesare Baj

    Carrozzone immondo in cui le elevate professionalità certamente esistenti sono eclissate da culi e tette noleggiati a 500.000 euro/kg

  4. Marco Bertolotto

    Buona l’idea…..buona la sintesi racchiusa nel titolo del sito….chiunque é d’accordo che la RAI vada cambiata.
    Personalmente, ho aggiunto nel questionario che sarebbe utile avere un canale RAI in lingua inglese che ponga attenzione a ciò che accade nel mondo, sull’esempio di Al Jazeera international, France 24, BBC International…. É incredibile sapere che i francesi, notoriamente anti inglesi, hanno sentito la necessità di un canale in lingua inglese, mentre noi siamo fermi al solo pettegolezzo locale…
    Buon lavoro

  5. giliberto maria angela

    conosco personalmente maurizio rossi credo fermamente che con sue capacita- possa risolvere moltiss problemi

  6. Alessio

    Ritengo che per la prima volta un senatore della Repubblica svolga nella sede competente ed opportuna – e non urlando nei talk show – la sua attività di controllore. Non possiamo più permettere che in tempi di crisi assoluta, in cui gli italiani non arrivano a fine mese, si spendano cifre folli (ho letto di 300.000 euro al giorno) per programmi inutili – e diseducativi – il cui unico fine è quello di dare un (ennesimo) posto di lavoro a parenti e figli di.
    Dobbiamo renderci tutti conto che non si può da un lato chiedere enormi sacrifici a famiglie ed imprese e dall’altro mantenere questi privilegi da monarchia assoluta.
    La Rai deve ritornare ad essere servizio pubblico, rispettando quella che è la finalità tipica della sua costituzione. Paghiamo il canone per questo motivo.
    Ben vengano iniziative come questa, dobbiamo diffondere le cifre perchè tutti gli italiani devono rendersi conto che così non possiamo più andare avanti. Condividiamo tutti questa battaglia su facebook o mediante mail o sms. Uniti si vince.

  7. Gentile Senatore , ho visitato il sito e risposto al questionario….. beh…. devo dirle che dopo tutto…. quello che penso adesso del servizio RAI dopo essermi fatta un’idea ben più approfondita grazie alla sua iniziativa, é peggiore rispetto a 10 min, fa…. Senza contare quello che é uscito recentemente sui giornali e che non fa propriamente onore a certi vertici…. ad ogni buon conto, é una giusta battaglia da fare, perché ci coinvolge tutti! Grazie per avermi dato modo ulteriore di riflettere su certi meccanismi contorti che imperano in qualsiasi contesto, (purtroppo) in Italia…. spero che questo periodo di crisi, ci porti tutti ad una seria auto-analisi finalizzata a cambiare prima di tutto un determinato modo di pensare e di vivere soprattutto, riscoprendo il valore del bene comune! Buona giornata, Patrizia

  8. Giampaolo

    Che dirti se non bravo e complimenti!
    Compilato.
    Il mio pensiero di sempre è sempre lo stesso: togliere totalmente la pubblicità dalle 3 reti Rai e farla diventare realmente un SERVIZIO PUBBLICO.
    Non è ammissibile la presenza di starlette e quant’altro di dubbio contenuto.
    A questo punto correttezza chiede di far pagare il canone a tutti gli italiani o in bolletta o ???
    Un abbraccio
    Giampaolo

  9. anna

    Sostengo la campagna del Senatore Rossi, la Rai , oltre a far pagare il canone, percepisce introiti dalla pubblicità. Offre, specie localmente, un servizio scarso ed irrilevante. Oltre al fatto che parecchi programmi Rai risultano ripetitivi ed obsoleti.

  10. marco

    Penso che pochissimi ….siano al corrente dei costi ..assolutamente…. Folli…. della rai ,che dietro il paravento del servizio pubblico..sperpera ..denaro pubblico …che potrebbe/dovrebbe essere impiegato ..in mille altri modi… scuole ,ospedali ,pensioni ecc…
    mi auguro che la campagna del sen. Rossi ..serva a far conoscere ad un numero sempre maggiore di cittadini ..i numeri di questo ..buco nero …relativo ai conti rai …, e assumendo un vigore sempre maggiore …crei un vero e propio movimento d’ opinione ….di cittadini, di italiani ….stufi ..di veder ..” buttati”
    i denari pubblici..nei modi piu’ assurdi ….

  11. Massimo Federici

    Penso che ogni iniziativa volta a smuovere la Rai dal proprio immobilismo, dalla propria “elefantiasi”, dalla propensione alla lottizzazione o alla faziosità, sia una buona anzi ottima iniziativa. Cambiamo la Rai !
    massimo federici

  12. chiara frino

    Non trovo giusto che non ci sia informazione sull’uso degli introiti derivanti dal canone. Sarebbe interessante sapere con quale budget vengano realizzate alcune trasmissioni di puro intrattenimento che nulla hanno a che vedere con un servizio pubblico.
    Chiara Frino

  13. Mario

    Troppi, troppi soldi per un servizio troppo, troppo scadente e provinciale. Parliamo di cifre imbarazzanti, sperperate nel clientelismo, che dovrebbero gridare allo scandalo. Altri hanno la BBC, noi la RAI. Mi viene da piangere.

  14. Marco

    Fatto questionario, lo farò compilare a tutta la famiglia!
    Mi sembra ben fatto. sicuramente fa sentire agli sperperoni pubblici un po’ di fiato sul collo. Forse (ma parlo da profano) metterei qualcosa sulla meritocrazia e sui criteri di scelta di conduttori e conduttrici.
    Marco

  15. Federico

    Ho partecipato al sondaggio sul servizio pubblico, lodevole iniziativa! Sono d’accordo che questo scandalo di tutti gli italiani tassati per dare soldi a una SpA come la Rai debba finire. Federico

  16. Andrea

    Ho fatto alcune riflessioni che elenco di seguito:

    - Il fatto che ci siano persone che attraverso il servizio radiowebtelevisivo siano diventate potenze economiche, e che la Rai sia in difficolta’ tanto da basare la sua esistenza sul canone, dovrebbe far pensare che alla base ci sia incapacita’ o dolo o entrambe le cose.

    - Si deve approfittare dell’avvicinarsi della scadenza dell’appalto per analizzare gli aspetti di una totale ristrutturazione di un servizio pubblico che merita solo critiche

    – Canone SI ….se e’ necessario ma va ridimensionato
    – Canali mirati e differenziati…..perche’ 3 telegiornali e 3 di tutto?
    – Ridimensionare i gettoni e le presenze superflue… Domenica Sportiva vergognosa
    – Si pagano persone che sarebbero contente di pagare per farsi vedere e/o ascoltare
    – Piu cura sui palinsesti…..non e’ possibile che vadano in onda intercalati di un giorno episodi… NCYS.. Mentalist… GoodWife… di anni diversi.

    - La rivoluzione nel settore degli ultimi tempi ci deve far pensare che i cicli non dovrebbe durare più di 4 anni e non vedrei male più gestori nelle specifiche categorie…. informazione, sport, politica, cultura, spettacoli potrebbero essere affidati a diversi soggetti.

    - Se il cittadino paga un canone per un servizio pubblico… non c’e una contraddizione? E se il servizio e’ scadente e il cittadino non ne vuole usufruire puo’ guardare una televisione privata?

  17. Massimo

    Penso che finalmente qualc’uno fa chiarezza su quello che succede nel mondo Rai , quei soldi dovrebbero essere destinati ad altri e altro , non e’ giusto che con tutti i soldi che la prende per le pubblicità prenda anche dei soldi per fare in fondo quello che vuole
    E’ una vergogna .

    Massimo

  18. sandro cepollina

    Effettivamente il costo della Rai é eccessivo per la qualità del prodotto offerto.
    Il canone in realtà non sarebbe nulla se il palinsesto fosse più attuale nella sua offerta.

  19. sandro cepollina

    Effettivamente il costo della Rai é eccessivo per la qualità del prodotto offerto.
    Il canone in realtà non sarebbe nulla se il palinsesto fosse più attuale nella sua offerta.
    Rai comunque da rivedere

  20. Luigina Lorenzi Zago

    Il canone Rai dovrebbe essere pagato dalle ditte che fanno la pubblicità sui vari canali televisivi anche perché con il sistema che ora abbiamo il cittadino paga sia il canone che la
    pubblicità sui prodotti ma non solo in televisione ma anche nei supermercati. Quanto guadagnano i vari conduttori andrebbe rivisto perché è troppo eccessivo. Anche qui andrebbe fatta poi una scrematura togliendo tutti quei programmi che non sono educativi
    anzi! Alcuni sono solo spazzatura mentre altri possono distogliere i giovani dai valori
    veri della vita. In alcuni programmi c’è troppa violenza e poco pudore. E’ comunque un insulto a tutti quelli che hanno perso il lavoro o per chi non lo trova, le cifre spropositate
    che quasi tutti quelli che lavorano nella tivù di Stato percepiscono. Certi programmi poi si ripetono da un anno all’altro e sono costosi, diseducativi, pallosi,ecc….Grazie per l’attenzione

  21. Maurizio

    Finalmente abbiamo un Senatore che non teme il potere della Rai. Grazie per avermi fatto conoscere numeri che ignoravo. Se non riduciamo la spesa pubblica e gli sprechi non usciremo mai dalla crisi!!!!!
    Continua così Senatore!!!

  22. F

    Scoprire che “mamma” Rai spende 330mila euro all’ora fa sentire tutti molto orfani. E magari lo fossimo davvero. Spenderemmo i nostri soldi per chi fa davvero informazione.

  23. Nicolas Del Cuore

    Prima cosa da fare è togliere la rai dalle grinfie dei partiti..sono stati i partiti stessi a rovinarla..poi cancellare di conseguenza programmi inutili stupidi disinformanti e costosi..più serietà, più reale informazione, meno pubblicità..

  24. boris

    fino a mesi fà ero abbastanza soddistatto dei programmi della televisione di stato, , ma da aprile di quest’anno , purtroppo riesco a vedere solamente le reti private e commerciali, e qualche volta, ma solo quando le condizioni atmosferiche sono avverse, allora entra qualcuna delle reti RAI, non tutte.., il fato, già segnalato ai tecnici della RAI della R:A:F-V:G. sede di Trieste., ma tuttora persiste questa defezione..
    non dovesse migliorare .penso, che con il prossimo anno di disdire il canone di abbonamento.. come previsto legalmente dalla vigente normativa…inutile pagare allo stato un tributo per non poter vedere programmi di mio interesse.

  25. Fabrizio

    Rai: un servizio che ogni tanto scompare dalla tv (vedi assenza di segnale),tanto che ormai non la guardo nemmeno più.
    quindi perché pagare?
    È ora di finirla,bisogna che tutti assieme si faccia a meno di pagare,così vedrete che anche la rai comincerà a sprecare meno

  26. L’informazione in generale, deve essere libera, apolitica, culturale e per tutti, inoltre e’ inutile chiudere una trasmissione come rai Nettuno 2, importante scuola universitaria libera h24, e sopratutto sia Rai Nettuno 1 e Rai Nettuno 2 devono essere trasmesse anche sul digitale terrestre. Sicuramente sarebbero meglio e dovrebbero prendere il posto di porta a porta e Ballarò, o mi manda Rai tre.

  27. Giuseppe

    Posto che la RAI viene considerata un Ente pubblico ed inoltre essendo finanziata dai cittadini, credo e chiedo che la RAi abbia l’obbligo di comunicare i dati relativi ai costi di ogni singola sede regionale, nazionale, del numero dei dipendenti e dirigenti di ogni sede con relativi compensi e bonus di ogni genere e tipo. Non è comprensibile che il Governo consenta che tali dati non vengano forniti, anzi è inaccettabile! Chiedo che tutti i parlamentari, di ogni schieramento, anche singolarmente, nonchè le Forze dell’Ordine si prodighino a far rispettare la legge. Dopo queste denunzie credo che il non fare sia una chiara omissione d’atti d’ufficio penalmente perseguibile.

  28. garibaldi

    un solo canale per informazioni … il resto commerciale. stipendi con max 10000 diecimila euro mensili tutto compreso…. e basta figli di noti a fare i fighetti….

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